Convento Santuario di San Pio da Pietrelcina, 08 août 2026, s. Domenico di Guzman

Convento
Le couvent

Le couvent accueille les frères capucins depuis 1540. Il a subit de profonds et significatifs changements, mais, depuis l'arrivée du jeune frère Pio de Pietrelcina (1916) dans cet «asile de paix où l'on ne parle que de Dieu et se taît de l'autre», il reste dans l'ensemble sans grandes variations.

A partir de cet instant ce lieu est lié indissociablement à la vie du saint et des vicissitudes qui s'en sont suivies. Le pèlerin aujourd'hui encore peut visiter la chambre (cellule) de padre Pio et d'autres endroits à lui reliés, en particulier la tribune de l'ancienne église où le 20 septembre 1918 le jeune frère est marqué par le Seigneur du sceau des stigmates.

io non sono come mi ha fatto il Signore, ma sento che mi dovrei sforzare di più a fare un atto di superbia che un atto di umiltà. Perché l'umiltà è la verità, e la verità è che io sono nulla, e tutto quello che di buono è in me, è di Dio. E spesso noi sciupiamo anche quello che di buono Dio ha messo in noi. Quando vedo che la gente a me chiede qualche cosa, non penso a quello che posso dare, ma a quello che non so dare, e per cui tante anime restano sitibonde, per non aver io saputo dare loro il dono di Dio. Pensare che ogni mattina Gesù fa l'innesto di sé in noi, ci pervade tutti, ci dona tutto, dovrebbe dunque spuntare in noi il ramo o il fiore dell'umiltà. Viceversa, il Diavolo, che non può innestarsi in noi così profondamente come Gesù, ecco che fa subito germogliare i suoi virgulti di superbia. Questo non ci fa onore. Bisogna dunque combattere e sforzarci di salire. È vero: in cima non arriveremo mai senza un incontro con Dio. Per incontrarci, noi dobbiamo salire lui scendere. Ma quando non ne possiamopiù, allora, nella fermata, umiliamoci e in questa umiltà ci incontreremo con Dio, perché egli discende nel cuore umile (GB, 61)