Convento Santuario di San Pio da Pietrelcina, 28/01/2020, s. Tommaso d'Aquino

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L'abito delle stimmate di Padre Pio in Polonia

 

L’abito delle stimmate di Padre Pio in Polonia


Varcherà per la prima volta i confini nazionali la peregrinatiodell’abito delle stimmate di Padre Pio, iniziata il 10 marzo scorso e organizzata dal teamdell’animazione giovanile vocazionale del Santuario di San Giovanni Rotondo in occasione dell’anno commemorativo del centenario della stimmatizzazione permanente del Santo e del cinquantenario della sua morte. Lo rende noto il ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio, fr. Maurizio Placentino.

Si tratta dell’abito che il Cappuccino indossava il 20 settembre 1918, quando ebbe la visione di «Nostro Signore», che gli disse: «Ti associo alla mia passione», per poi lasciare impresse nel suo corpo le cinque piaghe della crocifissione.

 

Dopo aver sostato in numerose località italiane, tra le quali Assisi e La Verna, dal 3 al 12 dicembre prossimo il saio del Frate stimmatizzato sarà portato in Polonia, dove farà tappa in sette città, tra cui la capitale Varsavia, per terminare il suo itinerario nella Cracovia di cui è stato arcivescovo san Giovanni Paolo II. L’ultima tappa polacca sarà proprio nella chiesa a lui intitolata, costruita alla periferia della città.

 

«Il periodo di questo tourè stato scelto dai frati di San Giovanni Rotondo, insieme a quelli delle due Province cappuccine di Polonia – ha spiegato fr. Maurizio – per farlo coincidere con due festività mariane – quella dell’Immacolata Concezione e quella della Madonna di Loreto – in considerazione della grande devozione verso la Vergine Maria, Madre di Dio, nutrita da Padre Pio, da Karol Wojtyla e da tutto il popolo polacco».

 

San Giovanni Rotondo, 1° dicembre 2018​


allegato : "Comunicato stampa"


"Finchè hai paura non peccherai". "Sarà, padre, ma soffro tanto". "Sicuro che si soffre, però bisogna confidare, vi è il timore di DIO e il timore di Giuda. La troppa paura ci fa operare senza l'amore, e la troppa confidenza non ci fa considerare e temere il pericolo che dobbiamo superare. L'una deve dare una mano all'altra e andare insieme come due sorelle. Così bisogna sempre fare, poiché se ci accorgiamo di avere paura o di temere troppo dobbiamo allora ricorrere alla confidenza, se confidiamo eccessivamente, dobbiamo invece avere un po' di timore, perché l'amore tende all'oggetto amato, ma nell'avanzare è cieco, non vede, ma la santa paura lo illumina ( AdFP, 548 ).

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