Vi è qualche differenza fra la virtù dell'umiltà e dell'abiezione, perché l'umiltà è la ricognizione della propria abiezione; ora il grado sublime dell'umiltà è il non solamente riconoscere la propria abiezione, ma amarla; questo dunque è ciò che vi ho esortato (FdL,36).
Monastero della Resurrezione - Clarisse Cappuccine - San Giovanni Rotondo
martedì 28 luglio 2026
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