Convento Santuario di San Pio da Pietrelcina, 23 febbraio 2026, s. Policarpo di Smirne

I Superiori Locali
Padre Evangelista da San Marco in Lamis

Al secolo Fortunato Nardella, nacque il 23 luglio 1878 vestì l'abito cappuccino il 20 gennaio 1896 e fù ordinato sacerdote il / marzo 1903. Nel 1911, durante la permanenza di Padre Pio presso la comunità religiosa, di Venafro, di cui era superiore, si accorse insieme al padre .Agostino da San Mare» in Lamis dei primi fenomeni soprannaturali, sorprendenti t misteriosi, che si 'verificavano nel Servo di Dio. Orco di aiutare in tutti i modi il ^etterato Padre. Lo accompagno a Napoli per una visita medica snecialistica e a Pompei per celebrare i divini misteri nel santuario dedicato alla Regina del santo Rosario, Per il particolare stato di salute in cui versava, si interessò perché i medici di Venafro visitassero a più riprese Padre Pio e prescrivessero per lui adeguate terapie. Religioso umile, delicato ed amante della pace, sempre pronto al ministero «Ielle confessioni, morì a San Marco in Lamis il 19 settembre 1953.

La ragione vera per cui non provi, o meglio non sempre riesci a far bene le tue meditazioni, io la ritengo in questo e non mi sbaglio. Tu ti accosti a meditare con una certa specie di alterazione, congiunta con una grande ansietà, di trovare qualche oggetto che possa far rimanere contento e consolato il tuo spirito; e questo basta per fare che tu non trovi mai quel che cerchi e non posi la tua mente nella verità che mediti ed il tuo cuore vuoto di affetti. Figlia mia, sappi che quando uno cerca con gran fretta ed avidità una cosa perduta, la toccherà con le mani, la vedrà con gli occhi cento volte, e non se ne accorgerà mai. Da questa vana ed inutile ansietà non te ne può derivare altro che una grande stanchezza di spirito ed impossibilità di mete, di fermarsi sull'oggetto che tiene presente; e da questo poi, come da sua propria causa, una certa freddezza e stupidità dell'anima specificatamente nella sua parte affettiva. Non conosco altro rimedio al riguardo all'infuori di questo: uscire da questa ansietà, perché essa è uno dei maggiori traditori che la virtù e la soda devozione possa mai avere; finge di riscaldarsi al bene operare, ma non lo fa se non per raffreddarsi e ci fa correre per farci inciampare ( FdL, 67 ).

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