Convento Santuario di San Pio da Pietrelcina, 31 gennaio 2026, s. Giovanni Bosco

Eventi del Santuario
Lettera programmatica 2023 - 2026

Osservare il Vangelo di Gesù Cristo
per divenire Pellegrini di speranza 

Carissimi fedeli e pellegrini,

l’Anno liturgico 2022-2023 per la grande Famiglia generata dalla scelta coraggiosa di Francesco d’Assisi e dalla sua spiritualità, rappresenta l’inizio di un importante quadriennio, che intende sottolineare e celebrare alcuni significativi centenari: nel 2023 gli 800 anni della Regola Bollata e del Natale di Greccio, nel 2024 quello della stimmatizzazione, nel 2025 del Cantico delle Creature e nel 2026 del beato transito del Poverello d’Assisi. Come hanno scritto i Ministri generali della Conferenza della Famiglia Francescana (CFF), si tratta di «un Centenario articolato e celebrato in diversi centenari».

La Pastorale del nostro Santuario, dunque, in questi prossimi quattro anni, sarà maggiormente attraversata dalla fragrantia della spiritualità francescana in un tempo favorevole per ravvivarla e per riproporla alle nuove generazioni, anche attraverso l’esempio di san Pio da Pietrelcina, figlio illustre del serafico Padre. E non solo. Ad illuminare maggiormente questi centenari, sarà l’Anno Santo del 2025, evento di grande portata spirituale che permetterà di rafforzare ulteriormente il nostro cammino di “pellegrini e forestieri” in questo mondo[1]. Tra l’altro, i prossimi due anni, con le prime ricorrenze francescane, insieme ai suggerimenti tematici di Papa Francesco, costituiranno tempi proficui di preparazione al grande Giubileo della Chiesa.

 

[1] Cfr. 1 Pt 2,11; Regola Bollata, cap. VI, in Fonti Francescane (FF), 90.

allegato: Lettera Programmatica 2023 - 2026


Non debbo poi far passare il primo mese dell'anno senza portare alla tua anima, o mia carissima figliuola, il saluto della mia ed assicurarti sempre più dell'affetto che il mio cuore nutre pel tuo, al quale non cesso mai di desiderargli ogni sorte di benedizione e di felicità spirituale. Ma, mia buona figliuola, codesto tuo povero io te lo raccomando vivamente: abbi cura di renderlo di giorno in giorno grato sempre più al nostro dolcissimo Salvatore, e fare in modo che il presente anno sia più fertile di quello scorso in buone opere, giacchè a misura che gli anni scorrono e che l'eternità ci si appressa, bisogna raddoppiare il coraggio ed innalzare il nostro spirito a DIO, servendolo con maggiore diligenza in tutto ciò che la nostra vocazione e professione cristiana ci obbliga

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