Convento Santuario di San Pio da Pietrelcina, 28 aprile 2026, s. Pietro Chanel

Le Figlie Spirituali
Vona Antonietta

Antonietta Vona nacque a Castrocielo (FR) il 18 luglio 1886. Dalla madre ebbe una solida formazione religiosa e culturale. Fin dagli anni dell'adolescenza si dedicò ad opere caritative e di apostolato. Nel 1917, con i suoi, andò in villeggiatura a Casamicciola. Giuseppina Morgera, figlia della proprietaria della pensione «San Pasquale» presso cui alloggiava, le parlò di Padre Pio, col quale dal 1915 era in corrispondenza epistolare. La stessa la condusse da lui a Napoli, dove si trovava per il servizio militare. Antonietta rimasse fortemente edificata da quell'incontro. Al ritorno parlò alla madre del giovane soldato cappuccino e, viste le sue condizioni di salute, in quel periodo gli inviò ogni giorno un piatto di rape servendosi del fratello che, nel capoluogo campano, era soldato. Tra Padre Pio e Antonietta iniziò uno scambio di lettere (cf. Epist. III, 817-906). Nella primavera del 1919, a pochi mesi della stimmatizzazione, la Vona visitò il Padre a San Giovanni Rotondo. Ritornò da lui ogni anno e, dopo la seconda guerra mondiale, si stabilì definitivamente nella cittadina garganica per rimanere accanto al Padre ed essere meglio guidata nelle vie della perfezione cristiana. Spirò il 19 novembre 1949, consumata «in Dio e per Dio».

Le tenebre che a volte circondano il cielo delle anime vostre sono luce: per esse voi vi credete nel buio, ed avete l'impressione di trovarvi nel mezzo ad un roveto ardente. Infatti quando il roveto brucia, l'aria intorno si riempie di nembo e lo spirito smarrito teme di non vedere, di non comprendere più nulla. Ma è allora che Iddio parla ed è presente all'anima: che ode, intende, ama e trema. Non aspettate adunque il Tabor per vedere Iddio quando già lo contemplaste sul Sinai! ( GF,174 ).

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