Convento Santuario di San Pio da Pietrelcina, 05 aprile 2026, s. Vincenzo Ferrer

I Figli Spirituali
Brunatto Emmanuele

Emmanuele Brunatto nacque a Torino il 9 settembre 1892. Attore, cantante, impresario di moda, passava da una città all'altra in Italia e all'estero, e si tuffò nella vita mondana. Nel 1920 sentì parlare di Padre Pio e decise bruscamente di partire per San Giovanni Rotondo. Quando giunse nella chiesetta, Padre Pio, avendolo notato, lo fulminò con uno sguardo come se avesse visto il diavolo in persona. Brunatto, definendosi il "pubblicano" perchè consapevole di aver peccato molto nella sua vita precedente, fece pentito l'accusa dei peccati. Mentre riceveva l'assoluzione, avvertì effluvi di rose e di violette. Padre Pio lo accettò come figlio spirituale. Visse nel convento di San Giovanni Rotondo dal 1920 al 1925. 

Durante le persecuzioni dell'innocente Frate stigmatizzato operò instancabilmente per garantire a Padre Pio piena libertà di esercizio del suo ministero, e non rimase insensibile di fronte alle sofferenze che la seconda guerra mondiale inflisse a migliaia di esseri umani nella Parigi occupata dai tedeschi, che trovarono in lui un aiuto e un sostegno. Da non dimenticare che contribuì generosamente a sostenere la costruzione della Casa Sollievo della Sofferenza. Morì a Roma il 10 febbraio 1965 e fu sepolto nel Cimitero del Verano.

In occasione del centenario del suo incontro con Padre Pio , il corpo di Brunatto il 26 settembre 2020 è stato sepolto nel cimitero di San Giovanni Rotondo di fronte la vecchia cappella dei Frati Cappuccini dove riposano anche i genitori di Padre Pio.


Osserva bene: sempre che tentazione ti dispiacerà, non vi è cosa da temere. Ma perché ti dispiace ella se non perché non vorresti sentirla? Queste tentazioni sì importune vengono dalla malizia del demonio, ma il dispiacere e la sofferenza che ne risentiamo vengono dalla misericordia di DIO, il quale, contro la volontà del nemico nostro, ritrae dalla sua malizia la santa tribolazione, per mezzo della quale vuol mettere nei suoi tesori. Dico ancora: le tue tentazioni sono del demonio e dell'inferno, ma le tue pene ed afflizioni sono di DIO e del paradiso; le madri sono di Babilonia, ma le figlie sono di Gerusalemme. Disprezza le tentazione ed abbraccia le tribolazioni. No, no, mia figliuola, lascia soffiare il vento e non pensare che il rumore delle foglie sia il rumore delle armi ( Fdl,52 ).

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